Una delle frasi più conosciute della filosofia occidentale è quella di Socrate che dice:” io so di non sapere”.
Questa affermazione in effetti stupisce, poiché l’antico filosofo greco parlava molto, e i suoi discorsi sono ritenuti ancor oggi il massimo della saggezza antica.
Però in fondo Socrate rivela con detta frase una schiacciante verità: noi possiamo conoscere fin nei dettagli solo la nostra ignoranza, ma non andare oltre.
Anche se tale conoscenza risulta essere una “vera saggezza”, retaggio di pochi e lontana dai passatempi ludici della massa, non di meno risulta essere un niente di fronte al complesso mistero dell’esistenza…
La mente del filosofo infatti, ad un certo punto, arriva ad un muro impenetrabile dove tutti i suoi poteri si rivelano inadeguati nell’andare oltre… Il “sapere di non sapere” è il massimo grado mentale che una mente può raggiungere…
Poi farebbe bene questo organo cervellotico a cedere il passo a suo fratello il cuore che, grazie al suo intuito divino, non ha bisogno di teorie e controprove per respirare l’aria della sublime Sofia…
