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A. Schopenhauer – Colloqui

    Berlino 23 marzo 1820.

    “Per la disputatio pro venia legendi, Schopenhauer aveva scelto, come tema, le tre specie di causalità: cause (meccaniche, fisiche e chimiche), stimoli e motivi. L’esame si svolse nell’università di Berlino il 23 marzo 1820.

    Nell’intento di mettere in difficoltà il candidato, Hegel gli pose la domanda: «Se, ora, un cavallo si sdraia sulla strada, quale ne è il motivo?» Risposta [di Schopenhauer]: «Il suolo che esso trova sotto di sé, in coincidenza con la sua stanchezza, uno stato del cavallo. Se il cavallo si trovasse su un precipizio, non si sdraierebbe». Obiezione: «Lei dunque annovera le funzioni animali tra i motivi? Quindi il battito del cuore, la circolazione del sangue e così via avvengono a causa di motivi?».

    Qui si rivelò Monsieur l’ignorante. Risposta: «Non queste si chiamano funzioni animali. In fisiologia, si chiamano così i movimenti coscienti del corpo animale. lo mi richiamo, qui, alla Fisiologia di Haller ecc.». Obiezione: «Ah, ma con funzioni animali non s’intende questo».

    Allora si alza uno specialista del ramo [il professor Martin Heinrich Cari Lichtenstein], interrompe Hegel e dice: «Signor dottore, mi perdoni, se m’intrometto, ma in questo caso devo dar ragione al signor dottor Schopenhauer. La nostra scienza chiama appunto animali le funzioni da lui indicate con questo nome».

    Con ciò si chiuse la discussione e Schopenhauer fu accolto nel novero dei docenti.